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Così l'Articolo a pagina 9 del Corriere di Rieti del 31 Maggio 2019 a cura di M. P.

 

Castel sant'Angelo: Gli scavi nel terrazzo superiore del sito portano alla luce un ninfeo e anfore olearie e vinarie

La villa di Tito restituisce importanti reperti

CASTEL SANT'ANGEL0

La campagna di scavo presso la villa di Tito nel comune di Castel Sant'Angelo, condotta dai professori Myles Mc Callum della Saint Mary university e Martin Beckmann della McMaster university, con il coordinamento di Simone Nardelli, sta portando a interessanti rinvenimenti.
I lavori dell'équipe, ripresi solo da pochi giorni dopo la pausa invernale, si sono concentrati sul terrazzo superiore della villa dell'imperatore Tito, dov'è stato rinvenuto un ninfeo con una piccola nicchia interna e dei canali di adduzione dell'acqua, reperti che portano a pensare che lì fosse stato realizzato un  gioco di  fontane prospiciente il lago di Paterno. Tra i reperti più significativi si segnalano anfore vinarie e olearie e laterizi bollati. Ad approfondire le notizie sullo stato di avanzamento degli scavi e sulle recenti scoperte avvenute in loco sono state le interviste che gli studenti dell'istituto di istruzione superiore Aldo Moro di Passo Corese  -dove insegna il professor Nardelli- hanno rivolto agli archeologi canadesi all'interno del progetto di alternanza scuola-lavoro: sono stati i ragazzi a curare la parte tecnica e le riprese con il drone, mentre gli studenti dell'Ite -istituto tecnico economico si sono occupati della ricerca storica sul commercio dell'olio ieri e oggi e infine i ragazzi dell'Ipsasr istituto professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale hanno curato l'aspetto della produzione e della conservazione dell'olio nell'antichità e in epoca moderna. Tutto il lavoro confluirà in un breve filmato realizzato con la collaborazione di "Centro Italia S.0" per essere proiettato sul canale 115 DTT e pubblicato sul sito del ministero dei Beni culturali.
Il
progetto di alternanza scuola-lavoro ha preso avvio dopo il ritrovamento delle anfore olearie durante la campagna di scavi dal momento che all'istituto Moro di
Passo Corese i ragazzi sono impegnati anche nella produzione di olio.

M. P. 


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