LA NOSTRA VISITA A PALAZZO MONTECITORIO

Lo scorso 11 Febbraio 2020 abbiamo visitato la Camera dei Deputati, presso palazzo Montecitorio a Roma. Il palazzo fu commissionato da Papa Innocenzo X al Bernini e doveva essere l’abitazione della famiglia Ludovisi. I lavori vennero presto interrotti e ripresi, dopo diversi anni, da Carlo Fontana che aggiunse il campanile. Dopo il trasferimento della capitale a Roma, venne scelto questo palazzo come sede degli organi più importanti ed Ernesto Basile ampliò la sede della Camera costruendo una nuova parte alle spalle dell’edificio. Abbiamo quindi due parti: quella seicentesca del Bernini, che affaccia su Piazza Montecitorio e quella più moderna, realizzata dal Basile, che affaccia su piazza del Parlamento. Il campanile sul palazzo rintocca ogni sette anni, in occasione della elezione del Presidente della Repubblica.

 Abbiamo visitato diverse sale, quali la Sala della Lupa, la Sala della Regina, la Sala Aldo Moro, la Sala delle Donne, la Sala Verde, oltre al Transatlantico ed all’Aula. Il Transatlantico è un lungo corridoio, simile ad un grande salone, che si trova vicino all’Aula. Il nome deriva dall’arredamento che rimanda alle navi transoceaniche. In Transatlantico i parlamentari si incontrano per discutere ed a volte si parla di argomenti che vengono poi formalizzati in Aula durante la seduta. Sono spesso presenti le televisioni che permettono durante la seduta di venire a conoscenza di ciò che accade in Aula; ci sono poi delle spie che emettono un segnale acustico prima di inizio seduta per richiamare i deputati. Abbiamo poi la Sala Verde (così chiamata per il colore della tappezzeria) dove ogni giorno si possono trovare giornali nazionali e internazionali, ci sono anche delle postazioni computer, è la sala di lettura. Troviamo, inoltre, la Sala della Lupa, così chiamata per la presenza di una scultura della famosa lupa romana, nella quale furono esposti i risultati del Referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, come ci testimoniano delle iscrizioni in marmo sulla parete. La Sala delle Donne è di recente costruzione ed è stata voluta da Laura Boldrini (ex Presidente della Camera) per ricordare le donne che hanno fatto parte della storia italiana; finora però nessuna donna ha mai ricoperto le cariche di Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio dei Ministri, per questo sono stati apposti due specchi di buon augurio poiché queste due cariche potrebbero essere ricoperte da qualsiasi donna. Gli specchi in precedenza erano tre, uno era per la carica di Presidente della Camera, è stato poi tolto quando questo ruolo è stato conquistato da una donna.

Abbiamo visitato anche la Sala Aldo Moro e qui ci siamo concentrati sugli affreschi e dipinti che decorano le pareti ed il soffitto. La Sala della Regina è la sala (fra queste) più ampia, nella quale la Regina veniva accolta quando si inaugurava l’attività della Camera. Quasi tutte le sale di cui si è parlato sono realizzate in ferro battuto e marmo policromo. Abbiamo poi visitato l’Aula e qui ci è stato spiegato come siedono i Deputati, il sistema di votazione e come fare se si volesse partecipare ad una seduta poiché è pubblica e possono prenderne visione tutti (basti pensare alle televisioni presenti in Transatlantico).  Nell’Aula ad emiciclo si svolgono le sedute dei Deputati e si riunisce il Parlamento in seduta comune. Al centro siede il Presidente della Camera affiancato a destra da un Deputato segretario. Gli altri posti del banco di presidenza sono per i tecnici. Davanti al banco presidenziale abbiamo il Governo e quindi il Presidente del Consiglio ed alcuni ministri. Al centro c’è un tavolo, una volta dedicato a quattro stenografi, oggi sostituiti da strumenti elettronici. Nel tavolo semicircolare, dietro gli stenografi, vi è il comitato dei 9. I 630 Deputati (che in precedenza erano in numero inferiore, infatti nell’ultima fila troviamo delle sedie che sono state aggiunte) siedono, in base al loro orientamento politico, a destra, al centro o a sinistra rispetto al banco presidenziale. Ogni Deputato ha un posto assegnato fisso ed ha una tessera per il riconoscimento e per votare, inoltre su ogni banco ci sono tre pulsanti: verde per il si, rosso per il no e bianco per l’astensione. L’esito delle votazioni appare subito su un tabellone luminoso in modo da avere una chiara ed immediata visione dell’andamento del voto.

Per l’accesso in Aula ci sono due porte che danno sul Transatlantico. Gli spettatori delle sedute siedono sulle tribune, alcune di esse sono però riservate ai familiari dei parlamentari e del Presidente della Repubblica ed altre sono per gli ex parlamentari. Per quanto riguarda le decorazioni vi sono due grandi orologi funzionanti e l’unica luce naturale penetra attraverso le finestre tutte intorno all’aula, mentre la luce che filtra dal soffitto, attraverso un arioso velario liberty in vetro colorato, è artificiale. L’aula si estende per un’altezza di circa 28 metri.

written by Luna Panzieri classe 2B ITE

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